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giovedì 29 novembre 2018

Cose da fare in FLORIDA





giovedì 26 marzo 2015

Il Parco del Pollino

Non tutti sanno che la Basilicata è attraversata dalla catena montuosa del Pollino (che si estende fino alla Calabria) all'interno della quale esiste un magnifico Parco in cui è possibile camminare in mezzo alla natura selvaggia e incontaminata, osservare animali e rapaci, ma anche conoscere usi e costumi tradizionali e gustare i piatti genuini di una gastronomia dalle antiche ricette.
Monte Pollino
Il parco
Istituito nel 1993, il Parco conserva e tutela, sotto il suo emblema, alcune piante rare, tra cui il pino loricato.
Dal punto di vista naturalistico infatti questa zona è di importanza notevole, date anche le foreste di lecci, aceri e faggi che la ricoprono, i diversi fiumi che l'attraversano, tra cui il Sinni (anticamente chiamato Siris e lungo 94 km è uno dei principali della Basilicata per ricchezza d'acque), e le diverse specie di animali che la abitano: dal lupo al gatto selvatico, dallo scoiattolo al cinghiale, senza dimenticare il capriolo, unico superstite della grande famiglia dei cervi e dei caprioli che un tempo erano numerosi.
Come negli altri parchi d'Italia, la principale attività all'interno del Pollino è costituita dalle passeggiate lungo i sentieri; in questo parco sono da percorrere i sentieri che portano ai Piani di Pollino, alle vette del Dolcedorme, alla Serra di Crispo, alle gole del Raganello.
Tuttavia i più sportivi possono partecipare a escursioni in mountain bike, a cavallo e in canoa, oltre a emozionanti discese in rafting lungo le rapide.
Ma nel Parco del Pollino sono custoditi anche gli usi, i costumi e i prodotti tipici della Basilicata, per chi dunque vuole soggiornare in questa splendida regione è utile programmare un itinerario attraverso alcuni dei paesi che contribuiscono, ognuno a suo modo, a rendere unico e suggestivo il Pollino. 

Comuni e borghi
I comuni nel territorio lucano sono: Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Carbone, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Latronico, Lauria, Noepoli, Rotonda, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Valsinni, Viggianello.
In questi suggestivi borghi, che sorgono all'interno dell'area protetta, è possibile fare piacevoli e interessanti scoperte. Come quella con la cultura albanese: in questi luoghi infatti hanno trovato rifugio alcune popolazioni albanesi di religione ortodossa cacciate dall'Europa orientale dall'arrivo dei turchi musulmani.

San Paolo Albanese

Fondato da una colonia di esuli albanesi nella prima metà del XVI secolo) si può visitare il Museo della civiltà arbereshi con ricchi costumi tradizionali, oggetti di artigianato e la ricostruzione di ambienti tipici, che illustrano gli usi e le tradizioni arbereshi.
Tra gli abiti più belli vanno annoverati quelli indossati, ancora oggi, durante le feste e i matrimoni: le donne portano dei costumi molto colorati e ornati da ricami e nastri multicolori, mentre gli uomini indossano abiti scuri con cappelli con ciuffi di nastri colorati.
Probabilmente fondato da albanesi è anche il borgo di San Costantino Albanese, in cui tuttora si mantengono sia il rito greco sia la lingua di origine. Famoso per la produzione di merletti e calze, il paese ospita il santuario di Maria Santissima della Stella, del XVII secolo, al cui interno vi sono pregevoli affreschi.
Rotonda
Tanti altri sono poi i comuni di interesse storico-archeologico, in cui è d'obbligo sostare.
A cominciare dal centro principale del Parco, il borgo medievale di Rotonda al cui interno si trovano importanti monumenti, come i ruderi del castello feudale di Sanseverino-Bisignano del XV secolo; il santuario di Santa Maria della Consolazione del XVI secolo con pregevoli opere marmoree; la chiesa Madre, con preziosi affreschi e decorazioni in stucco; la chiesa del SS. Rosario, la più antica del paese; Palazzo de Rinaldis con un l'imponente portale in marmo; e Palazzo Amato, circondato da un giardino storico, in cui è possibile ammirare gli ampi saloni con i camini in pietra scolpiti e la cantina dove sono conservati frantoi e torchi originari.
Se si visita Rotonda il 13 giugno, in occasione della festa di Sant'Antonio da Padova, si può assistere alla tradizionale Sagra dell'abete.
Tra storia e leggenda, infatti, si racconta che il Santo, transitando nei pressi di Rotonda, avrebbe sostato nei boschi, vicino a un abete.
 Anni dopo, nello stesso punto, un bovaro, precipitato in un burrone, sarebbe stato miracolato. Da questo evento nacque la tradizione popolare di recarsi ogni anno in montagna per celebrare il Santo, con festeggiamenti e funzioni religiose. 

LatronicoAltra tappa è Latronico, dove valgono una visita la chiesa di Sant'Egidio abate (con un reliquiario d'oro), la chiesa di San Michele e quella di San Nicola. Latronico, tra l'altro, è famosa per la lavorazione artigianale della pietra locale estratta dal Monte Alpi, in particolare l'alabastro bianco con venature grigio-azzurre, chiamato appunto marmo di Latronico.
Caratteristico anche il borgo di Calvera, che presenta una Chiesa Madre di grande interesse artistico, in cui si conservano quadri del '600 e del '700. Da visitare anche la sorgente di acqua sulfurea in contrada Vallina. 
CastelluccioAltri paesini sono Castelluccio Inferiore e Castelluccio Superiore, nel primo è d'obbligo uno sguardo alla Chiesa dell'Annunziata con la caratteristica cuspide del campanile ricoperta da piastrelle di ceramica colorata, che ricorda i caratteri tipici delle costruzioni bizantine (sec. XVII), nel secondo si può fare un giro per le zone archeologiche.
C'è poi Castelsaraceno, dove, nella parte del Monte Alpi, sulla Pino Loricato (Pinus heldreichii).
Da vedere anche le murge: ammassi di rocce che sovrastano il Paese e su cui furono costruite le prime abitazioni, come testimonia una antica torre edificata come vedetta per difendersi dalle invasioni.

Viggianello
Nel Comune di Viggianello si possono invece vedere sia le tante chiese e cappelle e i resti del Castello feudale di Sanseverino Bisignano, in cui dimorò anche Federico II
Conventi e santuari con testimonianze di epoca bizantina, rinascimentale e barocca si trovano invece nel paesino di Episcopia, in cui è presenta anche un castello feudale del XIV sec.
parete a strapiombo sul monte, esposta ad Ovest, si trovano abbarbicati molti esemplari di

 sia il Piano Ruggio e il Belvedere: vasto pianoro carsico coperto da verdi pascoli e circondato dai fianchi boscosi dei monti.
Ultima tappa è San Severino Lucano che sorge a circa millecinquecento metri di quota, nel cuore del parco, ed in cui è stato edificato il Santuario della Madonna del Pollino, meta di un culto religioso profondamente radicato nella gente del luogo.

Tratto da Italia.it

sabato 20 ottobre 2012

Alla scoperta del Cilento


Il Cilento si colloca geograficamente all'estremità meridionale della Provincia di Salerno e presenta un territorio variegato ed eterogeneo con zone montuose, collinari e marittime.


  Dal 1997 l'intero Cilento è entrato a far parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano mentre, nel 1998, è stato iscritto alla lista del patrimonio mondiale Unesco per

 
(iii) essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa
(iv) costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri una o più importanti fasi nella storia umana.

  La natura incontaminata e l'estrema cura per il territorio fanno del Cilento la destinazione ideale per chi vuole vivere un periodo assoluto relax e lontano dallo stress della vita quotidiana.

  I mesi estivi sono quelli che vedono il maggior numero di vacanzieri ai quali vengono offerte strutture ricettive di altissimo livello capaci, al contempo, di fornire un clima assolutamente familiare.

  Gli amanti del mare possono scegliere una delle tante località costiere tra Agropoli e Sapri tutte più volte premiate da Legambiente con le famose Vele e da FEE con le Bandiere Blu.

  Gli amanti della collina (e del cibo), invece, hanno a disposizione un elevato numero di Agriturismi dove poter trascorrere una vacanza a contatto con la natura gustando le prelibatezze della cucina cilentana.

  I comuni, le Pro Loco e le associazioni culturali organizzano nel corso dell'anno numerosi eventi culturali ed enogastronomici attraverso i quali approfondire la conoscenza delle tradizioni locali.

Informazioni sull'Autore



Domenico Fittipaldi - www.fittipaldiweb.com
Fonte: Article-Marketing.it

lunedì 4 ottobre 2010

NORVEGIA: isole Vesteralen e Lofoten (programma suggerito da vacanzefaidate.com)



In breve
Un tour in un piccolo gruppo in uno dei posti più belli ed emozionanti di tutto il Nord Europa; non a caso il National Geografic ha stabilito che l’arcipelago delle Lofoten possa essere considerato uno dei tre più belli al mondo. Piacevoli passeggiate qualche facile escursione a piedi e tanto, tanto "sole di mezzanotte".

destinazione
isole Vesteralen e Lofoten


tipo di vacanza
naturalistica


quota
10 gg 2.100,00 € compreso volo trasporti interni e guida.


partenze
partenze tutto l'anno


che cosa farete
Un tour di 10 giorni in uno dei posti più belli ed emozionanti di tutto il Nord Europa; non a caso il National Geografic ha stabilito che l’arcipelago delle Lofoten possa essere considerato uno dei tre più belli al mondo. Con guida / accompagnatore dall’Italia, in piccoli gruppi, con gli spostamenti sul posto utilizzando minibus in modo da permetterci di raggiungere praticamente qualsiasi località, anche la più nascosta e meno frequentata. Piacevoli passeggiate tra le famose "rorbu" nei diversi villaggi quasi sospesi sul mare, qualche facile escursione a piedi e tanto, tanto "sole di mezzanotte". Con qualche passaggio in traghetto, là dove i norvegesi ancora non hanno costruito ponti o gallerie per unire le diverse isole. Una natura "sopra le righe", dalle sensazioni forti, con panorami indimenticabili che restano nel cuore di chi ha la fortuna di poterli ammirare.
Dieci giorni dedicati alla natura, alle tradizioni e alla storia di queste isole, un tempo terre di pescatori, terre lontane, per gran parte dell’anno isolate del resto del mondo, oggi fortemente vocate al turismo.



itinerario dettagliato
1° giorno Partenza da Milano con volo per Bodo (con scalo ad Oslo). Arrivo nel pomeriggio, trasferimento in hotel, sistemazione e tempo libero a disposizione. Cena libera. Pernottamento.
2° giorno Colazione. Partenza nella prima mattina per il trasferimento con minibus verso l’arcipelago delle Vesteralen. Durante il trasferimento (circa 6h), si avrà occasione di effettuare diverse fermate per scattare foto, sorseggiare qualche caffè e visitare città e villaggi. All’arrivo, sistemazione e cena.
3° giorno Colazione. Trasferimento ad Andenes, visita alla cittadina, posta sulla punta estrema dell’isola di Andoya ed escursione in barca (facoltativa, non compresa nella quota) per l’avvistamento dei capodogli - che in queste acque profonde trovano in abbondanza il loro cibo preferito, i calamari – delle orche, e di altre specie di cetacei. Nel pomeriggio, rientro, cena e pernottamento.
4° giorno Colazione. Giornata trascorsa nell’isola di Langoya, in piacevoli passeggiate fra piccoli villaggi isolati e panorami indimenticabili. Tra questi: Nyksund, piccolo villaggio di pescatori abbandonato che sta vivendo una seconda vita da quando è stato eletto a dimora di artisti provenienti da varie parti del mondo, Sto e Myre. Rientro in struttura. Cena e pernottamento.
5° giorno Colazione. Partenza per le Lofoten. Prima di lasciare le Vesteralen, a Melbu, dove parte il traghetto avremo tempo, per chi fosse interessato, di visitare il Museo dell’Industria della Pesca o quello della Cultura locale. Sbarcati a Fiskebol (Lofoten), nel primo pomeriggio, ci dirigiamo verso la capitale dell’arcipelago, Svolvaer. Tempo libero per visita della città, vera "metropoli" per gli standard di queste zone: banche, hotel, centri commerciali, negozi di quasi ogni genere e tipologia, biblioteche e librerie, ed un ben servito ufficio turistico. Qui attracca ogni giorno il postale dei fiordi, l’oramai famosissimo Hurtigruten. Al termine della visita, trasferimento nella struttura (Rorbuer), cena e pernottamento.
6° - 7° giorno Con calma, spostandosi con il nostro minibus o facendo escursioni a piedi più o meno brevi, visiteremo tutte le maggiori isole che compongono questo splendido arcipelago norvegese: Austvagoy, Gimsoya, Vestvagoy, Flakstadoya, Moskenesoya. Panorami mozzafiato: montagne a picco sul mare, spiagge bianchissime a contatto con il verde smeraldo dei pascoli ed il blu cobalto del mare; il tutto intervallato dal rosso delle tipiche case dei pescatori. Visiteremo gli insediamenti di pescatori, oggi fra le mete turistiche più richieste, con le tipiche costruzioni su palafitte, ma anche gli angoli più nascosti e meno conosciuti di queste isole. Non ci faremo mancare l’emozione di un’escursione a piedi un po’ più impegnativa, per addentrarci all’interno dell’isola e salire di quota per una visuale diversa dal solito di questi paesaggi. Faremo inoltre alcune escursioni "notturne" in località più isolate nei versanti settentrionali delle isole, per godere appieno del sole di mezzanotte.
8° giorno Dopo colazione, da Moskenes, trasferimento in traghetto (durata 4h ca.) per Bodo. Arrivati in città (verso le 14:30) sistemazione in hotel e tempo libero a disposizione. La parte più gradevole della città, in buona parte ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, è il porto dedito all’attività di pesca alle aringhe. Cena e pernottamento.
9° giorno Giornata dedicata alla visita dei dintorni di Bodo, tra cui il famoso Saltstraummen, il gorgo più potente del mondo, che si forma ogni sei ore, quando la marea è al suo massimo: 400 milioni di metri cubi d’acqua a una velocità di 20 nodi (40 km all’ora) scorrono attraverso il canale lungo 3 Km e largo 150 metri che collega il Saltenfjord e il Skjerstadfjord. Nel pomeriggio rientro a Bodo e tempo libero a disposizione. Cena libera e pernottamento.
10° giorno - Nella prima mattina trasferimento all’aeroporto e partenza con volo per Milano. Arrivo previsto a metà giornata.


ospitalità e alloggi
hotel. rorbu


prezzi dettagliati
e altre informazioni
2.100,00 €
La quota comprende: 9 pernottamenti con colazione in hotel e rorbu, 9 cene, n. 1 guida/accompagnatore dall'Italia, volo aereo Milano - Oslo - Bodo A/R, tutti i trasferimenti e gli spostamenti come da programma, assicurazione medico bagagli.

La quota non comprende: i pranzi, le cene del 1° e del 9° giorno, le tasse aeroportuali, le bevande ai pasti, l'escursione in barca per avvistare le balene, gli ingressi a Musei e Parchi, le mance, gli extra in genere e tutto quanto non incluso nella voce la quota comprende.



Norvegia natura sopra le righe

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