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domenica 6 marzo 2011

L'Arcipelago delle Isole Tremiti

Le isole che compongono l'arcipelago delle Tremiti sono: San Domino, San Nicola, Caprara; gli scogli maggiori, Cretaccio e La Vecchia ( vedi la La mappa delle Isole Tremiti ) San Nicola e San Domino rappresentano il nucleo delle Tremiti, il cui nome deriva probabilmente dal "tremore" dei terremoti che caratterizzava queste isole. La presenza umana è attestata a San Domino fin dal Neolitico. A San Nicola, l'isola più importante storicamente, intorno all'anno mille si insediarono i benedettini per continuare il culto della Madonna della Protezione; costruirono l'abbazia fortificata di Santa Maria a Mare, passata poi ai Cistercensi, che sovrasta il panorama con i suoi densi mille anni di storia e architettura. Intorno al 1760 le sorti della costruzione cambiarono radicalmente: qui il re di Napoli stabilì una colonia penale. Questa funzione durò fino alla fine del secondo conflitto mondiale. La chiesa di Santa Maria delle Tremiti risale invece ad una originaria cappella del IV secolo, ricostruita dai Benedettini nel 1054. L'isola di San Domino, invece, fu soprannominata "orto del Paradiso" dai monaci. Presenta infatti una vegetazione lussureggiante di pineta e macchia mediterranea; la sua costa presenta spiagge e calette straordinarie come Cala Martano, Punta del Pigno, Punta dell'Elefante, la Cala delle Roselle e la Grotta delle Viole, del bue Marino fino alla Cala Rossa e alla Cala degli Inglesi. Ma a scoprirla tutta San Domino non finisce mai di stupire. La costa delle Isole Tremiti Caprara (o Capraia) - Caprara è la seconda isola per estensione. Il suo nome deriva dalle abbondanti piante di capperi. Un tempo boscosa, ora ha un'aspetto selvaggio ed è del tutto disabitata. L'isola è prevalentemente rocciosa, simile a San Domino. La parte di costa rivolta verso Nord è alta, mentre digrada dolcemente verso il mare il versante esposto a mezzogiorno. La sua ricchezza è nei fondali marini; è la nicchia ecologica dove gran parte della fauna acquatica del mare Adriatico trova la possibilità di riprodursi. Le pareti sottomarine delle roccie sono tappezzate di spugne e alghe, mentre il fondale è ricco di specie di pesci pregiati. Cretaccio - Un grosso scoglio giallo e di natura argillosa, si presenta uniforme per le devastazioni apportate alle sue fiancate dagli agenti atmosferici e marini. É privo di vegetazione e si protende nel mare come fosse un fuso. Pianosa - La più bassa delle isole, è poco più di uno scoglio di colore bianco. Posta a circa 12 miglia dalle altre quattro è riserva marina integrale, dove molte specie acquatiche possono riprodursi.


Spiaggia Cala delle Arene -  Isola di S. Domino

Poche le spiagge, soprattutto quelle sabbiose, che lasciano il posto a piccole insenature rocciose . San Domino è l’isola più grande di tutto l’arcipelago. Coperta da una foresta di lecci e pini d’Aleppo e dalla macchia mediterranea, è presente la  strada che collega il porticciolo della Toppa all'abitato di San Domino, posto al centro dell’isola. La costa dell' isola è alta e frastagliata, con splendidi archi naturali e grotte marine,con suggestive calette epiccole spiagge, tra cui figurano la Spiaggia delle Arenelle, l’unica attrezzata, caratterizzata da una sabbia finissima e fondali bassi e trasparenti e la Cala dello Spido.
L'arcipelago delle Isole Tremiti è composto da cinque isole: San Nicola, San Domino, Caprara, il Cretaccio e

  la più lontana Pianosa. Esso è facilmente raggiungibile da Foggia e da Vieste tramite elicottero e dalle principali località costiere limitrofe tramite motonavi e aliscafi (Rodi Garganico e Capojale,  Peschici, Vieste e ManfredoniaOrtona Vasto). San Nicola è il centro amministrativo, storico e religioso dell'Arcipelagoed è presente il Comune delle Isole Tremiti. In passato era l'isola di difesa, con le sue alte mura e fortificazioni costruite sulla sommità dell'isola. Tra gli edifici più importanti c'è l'Abbazia di Santa Maria a mare, fondata dai Benedettini di Montecassino nel 1045. Nel XVIII sec. l'abbazia fu soppressa e divenne la base di una colonia penale. Oggi è sede del Municipio. Mentre la chiesa dal portale rinascimentale, conserva all'interno un polittico ligneo intagliato e dorato del 1400 e un bellissimo Crocifisso su tavola del sec. XII.

San Domino è, invece, l'isola più grande e la meta del turismo, interamente ricoperta da una lussureggiante pineta a Pino d'Aleppo. Qui ha una casa Lucio Dalla e molte delle sue canzoni (Piazza Grande, La casa in riva al mare, 4 marzo 1943, Com’è profondo il mar) sono nate su questi scogli ed in questo mare.. La terza, l' isola di Caprara non abitata, deve il suo nome alle piante di cappero o più probabilmente alla presenza di capre selvatiche ed, infine, vi è la lontana e disabitata Pianosa e alcuni scogli tra cui il Cretaccio e la Vecchia. Pianosa ha una straordinaria valenza ambientale ed è più vicina alle acque Iugoslave che a quelle Italiane. Essa è inaccessibile entro i 500 m. tanto alla balneazione quanto alla navigazione e alla pesca e può essere visitata solo in rare occasioni.
Nei suoi fondali, infatti, si trova un vero e proprio santuario della natura dove molte specie marine che popolano il bacino centro-meridionale del Mare Adriatico trovano la possibilità di riprodursi. Infine,vi si ritrovano anche tracce dell’ultimo conflitto bellico.
Numerose sono le attrattive che queste isole offrono ai turisti tra cui la cucina delle Tremiti, semplice ma genuina, con prodotti pescati in giornata cucinati secondo antiche ricette  della cucina mediterranea.




Il mareAzzurroblubluettetrasparentepescoso....fantastico !!!!!  Numerosi sono i motoscafi che operano durante la stagione estiva per offrire ungiro turistico delle isole ai turisti, che in tal modo possono ammirare la bellezza di queste coste.  A San Domino, inoltre, sono presenti alcuni Diving Centerladdove è possibile noleggiare l'attrezzatura per le immersioni ed ammirare la  grande statua di Padre Pio, realizzata dallo scultore Domenico Norcia ed immersanel 1998 a 10 m. di profondità.

Tratto da www.vieste.it