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venerdì 21 settembre 2012

Boom del turismo gay in Rete

Internet la fa da padrone. Addio agenzie di viaggi, la vacanza si sceglie online. Sono 17 milioni gli utenti che cercano online le ferie dei sogni. Un settore che non vede crisi. Tutt'altro. Le ricerche sotto la voce «travel» sono in crescita di anno in anno, come è emerso nei primi 5 mesi del 2011. Italia e mare tra le mete preferite, ma è il turismo gay a guidare i trend di quest'anno insieme con i viaggi culturali. Secondo Amadeus Italia - che riporta le tendenze emerse dall'Osservatorio Integrato dei Viaggi e del Turismo in collaborazione con Google Italy - il turismo gay è in costante ascesa e rappresenta ormai il 10% del fatturato di viaggio generato a livello globale. Ciò è dovuto anche al fatto che in Italia e nel mondo, agenzie di viaggio, tour operator, linee di crociere e aeree e altri operatori si rivolgono sempre più a questo target proponendo loro offerte specifiche. In Europa nell'ultimo anno sono stati stimati 70 milioni di viaggiatori appartenenti al turismo gay e lesbico, mentre in Italia il giro d'affari equivale oggi al 7% circa di quello complessivo. Per quanto riguarda il mercato italiano, il 55% dei viaggiatori G&L sceglie di trascorre le vacanze nella nostra penisola (in particolare la Toscana, dove sono state avviate numerose iniziative, oltre a Bologna e Roma che caratterizzano il podio nazionale), contro il 25% che si spinge oltre i confini dell'Europa, consumando soggiorni di almeno 7 notti e spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale. Si tratta, infatti, di un target costituito da high spender, portatori di «pink dollars» e creatori di tendenze. Le mete di vacanza estere più richieste da questi consumatori italiani sono Montréal e Buenos Aires, popolari per via della possibilità di unioni civili, seguite da Città del Capo e Sidney. Non solo gay, però. Per tutto l'altro mondo dei vacanzieri le mete italiane continuano ad essere le più ricercate online, come dimostrano i dati di Google che evidenziano l'interesse del 63% dei consumatori di rimanere in Italia per le proprie vacanze e di scegliere il mare e i laghi come meta preferita (il 64%). In particolare, tra le destinazioni più cercate e in crescita rispetto al 2010 ci sono Sardegna, Toscana e Puglia (Salento). Dopo l'Italia, le mete a corto raggio più cercate sul motore risultano essere i paesi europei con il 28% delle preferenze, tra cui spiccano la Spagna (Baleari e Costa Brava) e le isole greche (Creta, Rodi, Dodecaneso) le quali, oltre a un generale trend positivo, stanno entrambe avvantaggiandosi della difficile situazione politica di Egitto e Tunisia. Così analogamente in crescita è la Turchia, meta di compensazione della crisi del Mar Rosso. Bene anche le capitali europee che dominano come tipologia di mete, a evidenziare una spiccata tendenza per le vacanze culturali. Tra le prime 100 destinazioni più cercate su Google, il 9% è rivolto a mete a lungo raggio, con preferenza per località come Caraibi (+357% rispetto al 2010), Brasile, Hong Kong (+408%) e Stati Uniti (ad esempio, New York che registra un incremento del 361% rispetto allo scorso anno). Infine il turismo culturale. Orchestre e cori universitari che realizzano tour in tutta Europa, eseguendo concerti in ognuna delle città che visitano. Amanti del ballo che girano il mondo per partecipare ai vari workshop di questa disciplina. Famiglie che frequentano laboratori di ceramica o di cucina nei luoghi in cui scelgono di soggiornare per «spezzare il ritmo delle visite» ed entrare in contatto con la gente del posto... Non sono fantasie di pochi o gruppi isolati di turisti ma una rete di persone - Creative Tourism Network - formatasi a Barcellona e nata in collaborazione con i membri delle città di Parigi e Roma, che sviluppano il viaggio partendo da un concetto esperienziale del luogo visitato. Particolarmente caratterizzante per questo tipo di turista - che in Italia conta già circa 50.000 appassionati - è il coinvolgimento nel flusso della vita culturale e creativa della città o del posto, che lo porti a sentirsi parte attiva delle dinamiche della comunità locale, attraverso esperienze genuine e autentiche che esulano dalle classiche offerte dell'industria turistica, in contrapposizione al turista consumista. Il settore del turismo culturale è oggi in piena espansione e i suoi componenti sono pronti ad accogliere tutte le destinazioni e gli operatori economici che sapranno offrire condizioni favorevoli allo sviluppo del turismo creativo, indipendentemente dalla loro importanza demografica o dalla loro proiezione internazionale.
Tratto da 
http://www.ilgiornale.it/news
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