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martedì 7 maggio 2013

New York, Immersione nell’Arte.

New york

Pronti per una vacanza all’insegna dell’arte? Chi ha in mente di fare un viaggio nella Grande Mela sa che la ricchezza culturale e artistica de “La Città” è un patrimonio che non si finisce mai di esplorare, è l’evoluzione continua, il fermento, il movimento incessante, sempre un passo avanti.
Se siete appassionati d’arte, a Midtown, zona di Manhattan dove si concentrano numerosi dei più noti ed emblematici luoghi e monumenti della città, avrete di che soddisfare la vostra curiosità, il desiderio di conoscere, ammirare da vicino, e lasciarsi portare via.
In questa zona, infatti, si trovano i celebri teatri di Broadway, sale da concerto come la Carnegie Hall, musei e spazi creativi di ogni genere. Se parliamo di musei, nel vostro itinerario non può ovviamente mancare il MoMA, primo museo al mondo dedicato all’arte moderna e ad oggi una delle più influenti istituzioni in quanto ad arte contemporanea. Si ritiene che la sua collezione permanente sia tra le più complete e impressionanti per quando riguarda l’arte moderna e contemporanea occidentale. Del resto, visitare il MoMA significa poter ammirare da vicino celeberrimi capolavori, quali la Notte Stellata di Van Gogh, Les Demoiselles d’Avignon di Picasso, Io e il mio paese di Chagall, la Persistenza della Memoria (anche conosciuto come Gli orologi molli) di Dalì, Canto d’amore di De Chirico, e ancora opere di Gauguin, Monet, Matisse, Cezanne, Pollock, Andy Warhol, Frida Khalo, Francis Bacon…
Ma il MoMA non è certo l’unico gioiello. Specialmente per gli amanti della fotografia è assolutamente imperdibile l’International Center of Photography, che ha sede nella storica casa di Willard Straight, sulla Fifth Avenue. Fondato nel 1974 da Cornell Capa, in onore proprio del fratello Robert, l’ICP è molto più di un museo, dato che fanno capo alla medesima istituzione anche una prestigiosa scuola di fotografia e un importante centro di ricerca. Oggi l’ICP vanta una collezione permanente di più di 100 mila fotografie, che ripercorrono ed esplorano la storia della fotografia sin dai tempi dei dagherrotipi. Il punto forte della collezione è rappresentato in particolar modo dalla collezione di fotografia documentaristica statunitense ed europea.
Chi sta progettando una vacanza a New York per la prossima estate, avrà l’opportunità di visitare, fino all’8 settembre, “A different Kind of Order: The ICP Triennial”, una mostra evento che l’ICP celebra ogni tre anni riunendo alcuni dei più interessanti lavori nei campi della fotografia e del video, provenienti da tutto il mondo. Questa edizione si concentra sulle creazioni frutto dell’attuale momento storico, di grande instabilità politica, economica e sociale. Chi invece avesse già prenotato il proprio hotel a New York per il prossimo autunno-inverno, fino al 12 gennaio potrà visitare una mostra dedicata a Lewis Hine, considerato uno dei precursori della fotografia documentaristica, assai conosciuto per le sue opere sul lavoro minorile e la costruzione dell’Empire State Building.

Lewis Hine

Se avete già deciso che la Grande Mela sarà la meta delle vostre prossime vacanze, ma ancora non avete organizzato il viaggio, date un’occhiata alla pagina di Expedia, sito specializzato proprio in viaggi, che offre spesso convenienti pacchetti vacanze e combinazioni volo+hotel particolarmente vantaggiose. Se preferite, potete anche prenotare solamente l’hotel a New York per la vostra permanenza: il sito permette di cercare l’albergo che più corrisponde alle vostre esigenze e al vostro budget.

Di Nicoletta Franzosi blogger .

giovedì 30 dicembre 2010

La mia Calabria : Morano Calabro


Storia

Morano è uno dei centri più caratteristici e suggestivi di Calabria, Città d'Arte della Regione e del Parco Nazionale del Pollino. Il paese sorge su un colle a circa 700 metri di altitudine ed ha come sfondo naturale il versante calabrese del massiccio del Pollino (m.2248), le vette del Dolcedorme (m.2267) e della Serra del Prete (m.2186). L'abitato è un singolarissimo affaccio panoramico, sull'ampia Valle del fiume Coscile (l'antico Sybaris), un tempo avamposto strategico, crocevia culturale e commerciale, dove nel corso dei secoli si sndava, dall'età magno-greca (VI sec. a.C.), una delle vie istimiche tra lo Jonio e il Tirreno. Ad epoca romana risalgono i toponomi Muranum e Summuranum, da cui deriva l'attuale denominazione del paese. Il primo, il più antico, compare in un'antica pietra miliare del II secolo a.C. reperita a Polla, nel Vallo di Diano. Nel "Lapis Pollae", Muranum risulta 'stazione' della Regio-Capuam, antica via consolare romana, comunemente conosciuta come Popilia-Annia, che costituiva l'unico accesso alla Calabria lungo la terraferma. Summuranum, che figura invece nello Itinerario di Antonino (II sec. d.C.) e nella Tabula Peutingeriana (III sec. d.C.), designava presumibilmente altra 'statio' sulla medesima Regio-Capuam, ovvero su tracciato viario, alternativo a questa, che scorreva a valle, a ridosso dell'abitato di Morano e di Castrovillari, nei pressi della contrada Fauciglia. All'epoca romana risalgono i resti di antico fortilizio, su cui in età normanna sorse, in cima al colle su cui si erge Morano, il nucleo originario delle prime fortificazioni. Sospeso tra cielo e monti il Castello, da secoli a difesa dell'accesso della Calabria, venne ristrutturato e ampliato nella prima metà del '500 da Pietro Antonio Sanseverino, principe di Bisignano, feudatario di Morano; nel corso del secolo XVII la fortezza passò agli Spinelli principi di Scalea, nuovi signori di Morano fino al 1806. Agli stessi feudatari apparteneva anche il vasto complesso residenziale (il Palazzo), ubicato nella parte bassa del paese, nelle adiacenze dell'arco che sormonta l'antica Statale delle Calabrie. Aggregato in tre rioni, intorno al castello e alle chiese più importanti, l'abitato di Morano, attarente e monumentale, si sviluppa verso valle, dal medioevo all'età moderna, all'interno di un sistema di cinte murarie. La maglia urbana, urbana, fitta e intricata, fa della località uno dei centri storici di origine medievale più integri della Calabria. Feudo nell'età medievale di Apollonio Morano, dei Fasanella e di Antonello Fuscaldo, in età aragonese passò ai Sanseverino di Bisignano, nel 1614 fu alienato agli Spinelli di Scalea che lo terranno fino all'eversione della feudalità (1806). L'appellativo di Calabro, per il centro dell'alto Cosentino, è un aggiunta del 1863, per distinguerla da Morano sul Po.

Tratto da 
http://www.comunemoranocalabro.it





Come arrivare a Morano Calabro :
Come arrivare a Morano Calabro:

In Autostrada: 
dista 2 km dall'autostrada A3 SA-RC, con uscita a Morano Calabro;
In Aereo: 
150 km dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme;
In Treno:
100 km dalla stazione ferroviaria di Paola;
30 km dalla stazione ferroviaria di

In Autobus:
7 km da Castrovillari, corse dirette giornaliere a cura di alcune ditte private da e per le pricipali città del Centro e Nord Italia.